Istituto Comprensivo di Capiago Intimiano
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Prot. n. / Capiago Intimiano, 14 ottobre 2013

Ai neo eletti Rappresentanti dei Genitori

nei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione

p.c. Alle R.O.P. e a tutti i Docenti

 OGGETTO: competenze dei Rappresentanti dei Genitori negli Organi Collegiali annuali

 Nel congratularmi vivamente con i Rappresentanti dei Genitori recentemente eletti a far parte dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe, desidero fornire con la presente circolare alcune informazioni che spero possano essere utili allo svolgimento delle proprie funzioni.

Essere rappresentante dei genitori costituisce una forma di servizio verso la collettività ed una pratica di democrazia. Significa farsi portavoce d’interessi, opinioni, esigenze e sentimenti degli altri genitori della classe ed essere il tramite tra l’istituzione scolastica e le famiglie degli alunni. Fondamentale, per chi assume quest’impegno, è l’incontro ed il confronto con gli altri genitori della classe, i docenti e tutte le componenti che operano nell’ambito scolastico, in un clima di collaborazione, tenendo sempre presente che la responsabilità educativa primaria dei figli spetta ai genitori.

I Consigli di intersezione (scuola dellinfanzia) , di interclasse (scuola primaria) , di classe (scuola secondaria) durano in carica per tutto l’anno scolastico, sono composti dal Dirigente Scolastico, dai Docenti (dello stesso plesso per l’infanzia e la primaria, della stessa classe per la secondaria) e dai Rappresentanti eletti dai Genitori.

Ogni Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico che di solito delega alla presidenza delle riunioni di routine un Docente.

Schematicamente, il Consiglio di interclasse/intersezione/classe: formula proposte al Collegio dei Docenti (es.: uscite didattiche, Piano dell’Offerta Formativa, …); agevola ed estende i rapporti reciproci tra genitori e docenti; esprime parere sulladozione dei libri di testo (primaria e secondaria).

Il rappresentante di classe:

  • viene invitato (tramite convocazione formale) alle riunioni del consiglio nel quale è stato eletto, ha diritto di parola e può liberamente intervenire

  • è informato sui documenti inerenti la vita collegiale della Scuola (Regolamenti e Piano dell’Offerta Formativa sono pubblicati sul sito web www.icsci.it )

  • fa da tramite tra i genitori che rappresenta e l’istituzione scolastica

  • informa i genitori sulle iniziative che li riguardano e si fa portavoce delle proposte e delle necessità dei genitori della classe (se si vuole far distribuire del materiale in classe – per es. proposte, sintesi delle riunioni, ecc. – è necessario chiedere prima l’ autorizzazione al Dirigente Scolastico tramite il docente coordinatore; altrimenti il materiale può essere distribuito fuori dalla scuola)

  • può convocare l’assemblea della classe che rappresenta, qualora i genitori lo richiedano o egli lo ritenga utile (l’assemblea può svolgersi nei locali della scuola in orari compatibili con l’organizzazione scolastica e previa autorizzazione del Dirigente Scolastico)

  • non può occuparsi di casi singoli, né entrare nel merito della didattica e del metodo d’insegnamento

 Il Comitato dei Genitori non è di per sé un organo collegiale, ma si costituisce per iniziativa dei Genitori Rappresentanti negli Organi Collegiali e svolge essenzialmente una funzione di collegamento tra i Rappresentanti di Classe e di raccordo con gli eletti nel Consiglio di Istituto in ordine ai problemi emergenti nella scuola.

É uno spazio democratico in grado di garantire a tutti i Genitori una partecipazione attiva alla vita della scuola.

Permette la discussione, la conoscenza reciproca, il confronto, lelaborazione di problemi, temi e proposte da sottoporre allesame degli Organi Collegiali. É uno spazio in cui i Genitori possono esprimere la propria opinione e sentirsi partecipi fino in fondo delleducazione dei propri Figli. É uno strumento per ottimizzare limpegno e le energie volte alla risoluzione dei problemi di tutti. Il Comitato non ha poteri deliberanti per quanto riguarda lattività dellIstituto, ma può avanzare pareri e proposte al Consiglio di Istituto e al Collegio Docenti in merito alla redazione del Piano dell’Offerta Formativa.

 Allego inoltre alla presente nota Linee di Indirizzo “Partecipazione dei Genitori e corresponsabilità educativa” con le quali il MIUR promuove e riafferma il ruolo delle famiglie nella formulazione delle proposte, nelle scelte di alcune attività operative e in altri aspetti che riguardano i percorsi educativi nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il documento è stato redatto sulla base delle indicazioni e dei suggerimenti forniti dal FoNAGS (Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola) e rappresenta il riconoscimento del ruolo che le famiglie esercitano proponendo e esprimendo le loro istanze per contribuire significativamente e attivamente alla definizione dell’autonomia didattica e culturale della scuola.

 Con l’augurio che il presente anno scolastico possa essere quanto più possibile rispondente alle esigenze di tutti, porgo i più cordiali saluti

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dott.ssa MAGDA ZANON

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